LE DIRETTRICI
La Rete di Città, che concretizza il tessuto vitale dell’Area Vasta, sviluppa il suo sistema di rapporti, di collegamenti e di funzioni territoriali, lungo tre direttrici fondamentali.
L’internazionalizzazione dei processi economici (direttrice A) dell’Area Vasta Brindisina deve intendersi come il graduale radicamento delle imprese nei nuovi scenari competitivi internazionali, caratterizzati dalla globalizzazione e dal conseguente progressivo aumento della concorrenza: le dinamiche di internazionalizzazione devono riguardare verticalmente più profili e dimensioni strategiche, dall’esportazione dei prodotti/servizi delle imprese “glocal” all’attrazione degli investimenti provenienti dall’estero, allo sviluppo del turismo, all’attrazione di giovani talenti stranieri.
La Qualità della Vita (QdV) è un concetto multidimensionale al quale concorrono fattori certamente oggettivi ma anche una percezione soggettiva delle grandi problematiche che la condizionano. Nel nostro caso, la QdV rappresenta evidentemente una dimensione dello sviluppo d’Area Vasta che, definita nella portata degli obiettivi e degli indicatori relativi, servirà a rafforzare la coesione e l’articolazione del territorio, provando così a compensare la perdita delle funzioni urbane della città (attività, beni e servizi): le strategie di Lisbona e Göteborg puntano alla diversificazione delle realtà territoriali e dei relativi fattori di crescita (di cui la QdV fa parte), giacché non tutti i territori dispongono delle stesse condizioni di base per raggiungere gli obiettivi fissati, soprattutto rispetto alla creazione di impiego, alla crescita economica, alla coesione sociale e allo sviluppo sostenibile.
Al pari del processo di internazionalizzazione, anche il miglioramento della qualità della vita (direttrice B) comprende diversi aspetti. Va inteso in generale nel senso del benessere e della sicurezza delle persone (life satisfaction), sul quale incidono innumerevoli componenti immateriali, solidali e sociali del vivere (stato di salute, speranza di vita, condizioni lavorative, stato delle relazioni sociali, percezione della società e dell’attore pubblico); come miglioramento della sicurezza in tutti i settori produttivi, nelle abitazioni e nei trasporti, e miglioramento della qualità delle produzioni agroalimentari; ha anche connotazione di miglioramento della qualità dell’ambiente, realizzabile attraverso la riduzione dell’immissione di inquinanti e la messa in efficienza dei processi produttivi, il contenimento dei consumi energetici e del consumo di materie prime.
La QdV, quindi, si intreccia sempre più con lo sviluppo della scienza e della tecnologia.
La direttrice C attiene all’esigenza di sostenere e accelerare il tasso di crescita economica. Il sistema produttivo dell’area di interesse si permea di un tessuto (galassia) di piccole imprese cui si aggiunge una presenza decisiva di grandi industrie. In particolare, si registra la presenza di alcuni comparti polari come l’industria chimica, agroalimentare e quella connessa alla produzione e distribuzione di energia, oltre alle specializzazioni emergenti dell’aeronautica e delle biotecnologie.
La direttrice di sostegno e impulso allo sviluppo economico tende, dunque, da una parte alla necessità di riposizionare i comparti più tradizionali alla luce della crescente internazionalizzazione dei mercati mondiali, dall’altra alla promozione e all’incentivo a favore di quei settori a maggiore intensità di conoscenza e innovazione che possono favorire la creazione di un nuovo modello di specializzazione dell’offerta locale.
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