Il Piano Urbano della Mobilità (P.U.M.) è il risultato di un Processo condiviso, attraverso il quale, i Sindaci dei 19 Comuni aderenti al Processo di Pianificazione congiuntamente con la Provincia di Brindisi, in seguito ad una attenta analisi delle criticità hanno scelto le strategie relative alla mobilità nel territorio dell'Area Vasta Brindisina.
Il Documento prevede un insieme di interventi infrastrutturali, tecnologici e organizzativi, in grado di orientare lo sviluppo della mobilità nel medio e lungo periodo e diretti al raggiungimento di specifici obiettivi, attraverso l'indicazione di opportune strategie di intervento, nell'ambito della sicurezza, dell'inquinamento e del traffico, finalizzate al miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
Il Documento del Piano Urbano della Mobilità è stato redatto da una società specializzata in Pianificazione urbanistica e territoriale, individuata a seguito di bando di gara pubblico e supportata, nell'elaborazione degli interventi, dal "Comitato dei Sindaci Brindisi 2013".
Il Piano è stato redatto in conformità alle Linee guida per la pianificazione strategica di Area Vasta approvate dalla Giunta Regionale con Deliberazione n. 1072 del 4.7.2007, ed in particolare all’allegato 1 riguardante la redazione del Piano della Mobilità.
Le Linee guida indicano i seguenti principali obiettivi:
1. il soddisfacimento e lo sviluppo dei fabbisogni di mobilità (incremento di accessibilità delle aree d’intervento mediante la riduzione del costo generalizzato di trasporto);
2. il risanamento ambientale (diminuzione, almeno entro i limiti previsti dagli accordi internazionali sottoscritti, dell’inquinamento atmosferici);
3. l’innalzamento dei livelli di sicurezza del trasporto (variazione della ripartizione modale a favore del trasporto pubblico, riduzione della velocità, riduzione dei punti di conflitto tra correnti veicoli e tra quest’ultime e le utenze deboli, proteggere le utenze deboli);
4. la qualità del servizio (fornire un livello di servizio soddisfacente alla mobilità interna al territorio in esame e nei suoi collegamenti esterni);
5. la riduzione dei consumi energetici;
6. l’aumento equilibrato di capacità del sistema dei trasporti in relazione alla domanda attuale e futura, espressa e generata, principalmente attraverso l’ottimizzazione dell’utilizzo delle diverse modalità di trasporto esistenti;
7. la promozione dell’utilizzo del trasporto collettivo.
Il Piano si articola come segue:
a) Analisi della domanda attuale, articolata nella sue diverse componenti – ore di punta antimeridiane e pomeridiane, giornaliera, stagionale (trasporto individuale, trasporto collettivo, sosta, etc.) e previsione della domanda futura a 5 e 10 anni. In particolare, lo studio tende alla definizione quali-quantitativa della domanda di trasporto, passeggeri e merci, mediante l’elaborazione, a partire da dati ottenuti da indagini campionarie statisticamente significative, delle matrici Origine/Destinazione degli spostamenti giornalieri e dei periodi di punta, per ogni modo di trasporto esistente e pr scopo del viaggio, relative sia alle relazioni di traffico tra i comuni dell’ambito e tra essi ed il resto della regione. Le informazioni raccolte consentiono di specificare e calibrare i modelli di domanda utili nelle fasi previsionali della stessa e nelle successive simulazioni.
b) Analisi dell’offerta attuale e futura (trasporto individuale, trasporto collettivo, sosta, etc.). Essa contiene la quantificazione delle caratteristiche funzionali, di prestazione e tecniche di tutti i modi, sistemi e servizi di trasporto. Nella definizione dei futuri assetti dell’offerta, l’analisi di rete sarà estesa agli investimenti in atto o programmati alle varie scale territoriali ed istituzionali, al fine di verificarne coerenza ed impatti sul contesto di studio prevederne, laddove necessario e possibile, modifiche per integrali efficientemente al disegno complessivo ottimale di assetto dei trasporti.
c) Analisi e valutazione delle previsioni di pianificazione territoriale ed urbanistica e progettazione in rapporto allo specifico tema della mobilità.
d) Individuazione delle criticità.
e) Definizione e confronto degli scenari alternativi con relative soluzioni di intervento, anche con valutazioni quantitative e qualitative, in relazione con le previsioni territoriali, urbanistiche ed ambientali.
f) Definizione del programma di interventi definiti a livello di fattibilità, con indicazione dei tempi e dei costi di realizzazione.
g) Definizione dell’effettivo livello di raggiungimento dei singoli obiettivi di Piano.
Dai documenti allegati è possibile scaricare il Piano Urbano della Mobilità:
http://www.areavastabrindisina.it/videogallery/pum_documento.rar
http://www.areavastabrindisina.it/videogallery/pum_integrazione.rar
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